Museo della radioattività

Sia che la Radioattività ti appassioni o ti incuriosisca, sia che ti spaventi, allora sei nel posto giusto!!
Perchè il Museo della Radioattività è il luogo dove potrai nutrire il tuo interesse, svelarne aspetti nuovi e forse, addirittura, scoprire che non fa poi così paura come pensavi.
Allora entra in questo incredibile mondo, visitando le sale tematiche e ricorda... prima di salutarci lascia il tuo commento. Per iniziare la visita puoi accedere da questo pulsante! 

Il manifesto

Un museo é definito come un "luogo dove mettere in mostra la cultura" ma questo sostantivo significa etimologicamente "un luogo sacro alle Muse".

L’International Council of Museum (ICOM - Organizzazione Internazionale che rappresenta tutti i musei), lo definisce come “un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. è aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto.

Il codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 42/2004), lo spiega all’art. 101 come una «struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio».

Il museo della radioattività è dunque il nostro “luogo sacro” che raccoglie tutte quelle icone, informazioni e curiosità che ruotano attorno al mondo della radioattività.

Non è un luogo fisico ma esclusivamente virtuale realizzato con lo scopo appunto di mettere in mostra la cultura, ma anche la conoscenza e la storia, la recente storia che ha riguardato questa disciplina troppe volte osteggiata è contrastata per partito preso, con liberi pregiudizi che nulla hanno a che vedere con la scienza e la tecnica.

Il museo della radioattività è stato suddiviso in diverse tematiche che spaziano dagli oggetti del passato e dal loro ingresso e permanenza nella cultura della società dell'epoca fino agli oggetti dei nostri giorni, ma tutti con il medesimo fattore comune: contengono nuclidi radioattivi.

Le altre tematiche trattano i libri e tutti quei veicoli di informazione o diletto che raccontano o hanno raccontato il mondo della fisica nucleare oppure di quei materiali o alimenti che invece vengono trattati con le radiazioni ionizzanti e perché.

Non ci risulta che esistano in Italia musei o raccolte di questo tenore, sia per la difficoltà nel trattare adeguatamente e semplicemente la materia, sia per lo scarso interesse che i media hanno riservato alle tecnologie applicate alle radiazioni.

Infine il museo nasce e vive per la passione condivisa dai realizzatori del progetto e di tutti coloro che contribuiscono al suo sviluppo e crescita.

Buona passeggiata tra le stanze del nostro museo.

 

Visita le sale del museo

Le nostre sale virtuali espongono oggetti e prodotti di consumo, pubblicità e locandine, oggetti di culto, curiosità, raccontano personaggi, bufale, false verità e tanto altro ancora...

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Dove siamo arrivati

Qualche indicatore utile per scoprire anche nelle cifre la realtà del museo

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Visitatori

Il nostro Team

    Non può comprendere la Passione chi non l'ha provata” (Dante Alighieri).

    Ed è proprio la passione per il proprio lavoro e per la divulgazione collettiva, il filo conduttore che accomuna i tre autori di questo museo virtuale.

    La conoscenza della materia trattata non rimane così fine a se stessa, ma viene riproposta nelle sue sfaccettature storiche e quotidiane ed è resa disponibile in un linguaggio facilmente comprensibile e immediato.

    Il nostro obiettivo durante la visita al museo è quello di essere la vostra guida personale che vi accompagnerà per dare una spiegazione ai vostri occhi meravigliati quando scoprirete quanto la radioattività ha fatto e fa parte della nostra vita.

    E come si farebbe a tavola con amici durante una conviviale cena, vi daremo delucidazioni sulle “false verità” (note come fake news) che imperversano nei media e sul web.

    Noi spiegheremo “come funziona” e lasceremo a voi la scelta se accettare o meno questa tecnologia.



  • Il mio lavoro è di Esperto di Radioprotezione e Consulente ADR per i trasporti di merci pericolose. Opero come consulente ADR per la Commissione Europea nel sito JRC di Ispra (Varese) e seguo come Esperto di Radioprotezione un importante centro di irraggiamento industriale.

    Sono stato anche Direttore Responsabile del “Notiziario di Radioprotezione dell’Esperto Qualificato”, iscritto nell’elenco speciale annesso all’Ordine dei Giornalisti e mi diletto a scrivere per raccontare “la radioattività”.

    Nella vita ho saputo abbinare entrambe le esperienze professionali acquisite alla passione per la divulgazione. Tra i diversi Hobby che coltivo, la ricerca di oggetti direttamente o indirettamente contemplati nel mondo della radioattività e dei libri o fumetti che a qualsiasi titolo o forma ne parlano.


  • Dal 2011 mi occupo di radioprotezione e dal 2013 svolgo la libera professione come Esperto di Radioprotezione con abilitazione di II grado.

    Faccio parte del Comitato di Redazione del “Notiziario di Radioprotezione dell’Esperto Qualificato”, un bollettino periodico che raccoglie una serie di pubblicazioni sul tema della Radioprotezione, per gli addetti ai lavori.

    Mi reputo una persona fortunata perché svolgo la professione che ho scelto di fare e che più di ogni cosa mi appaga nella vita.

    Attraverso questo progetto di museo virtuale, io e i miei colleghi proveremo a trasmettervi un po' della nostra passione per la radioattività


  • Dopo la laurea in Fisica e un periodo di attività di ricerca in università, sul particolato atmosferico, mi sono occupato di tematiche legate all'inquinamento ambientale e ai campi elettromagnetici per una società milanese. 

    Dal 2010 ho scelto la libera professione e nel 2011 mi sono abilitato come Esperto di Radioprotezione di II grado. Attualmente mi occupo di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. 

    La mia passione per la radioattività nasce durante il percorso di studi accademici, inizialmente come semplice interesse personale, fino poi a decidere di farne la mia professione.

    Attraverso questo sito spero di appagare la vostra curiosità sulla radioattività.


  • Essendo nata a San Carlos de Bariloche, in Argentina, dove esiste l'omonimo Centro Atomico, sono cresciuta sentendo parlare di radioattività e nucleare ma, purtroppo, non ho nessuna specialità in merito. Ho solo una enorme curiosità sull'argomento e voglia di partecipare in questo grande e meraviglioso Museo virtuale.


  • Ricordo ancora "di quel remoto pomeriggio in cui il Professore mi aveva condotto a conoscere la radioprotezione". Ero al secondo anno del ciclo di Dottorato in Fisica, da allora la radioattività è entrata a far parte del mio quotidiano. 
    Ho lavorato come responsabile di fisica sanitaria alla ex centrale nucleare Enrico Fermi di Trino e come esperto di radioprotezione per il Joint Research Centre della Commissione Europea. Ora ho avviato una startup che offre servizi in questo settore.
    Del mestiere della radioprotezione, la formazione è da sempre l’attività che mi dà più soddisfazione. Con il Museo spero di portare più gente possibile a scoprire che la radioattività fa parte del quotidiano di tutti noi e non solo di chi ci lavora e magari di riuscire a sfatare qualche falso mito. 


  • “Mi sono laureata in ingegneria nucleare, ho lavorato per una decina di anni come tecnico specializzato nei laboratori del Centro di Ricerca della Commissione Europea presso sito JRC di Ispra (Varese), dal 2020 esercito la libera professione come Esperto di Radioprotezione con l’abilitazione di III Grado e nel 2021 sono diventata Consulente ADR per i trasporti di merci pericolose.

    Grazie all’esperienza maturata con la strumentazione usata in radioprotezione ho avuto la possibilità di collaborare all’avviamento di un laboratorio di misure radiometriche.

    La radioattività mi ha attratto fin da piccola tanto per la sua potenza intrinseca quanto per la sua potenziale pericolosità.

    Con il museo della radioattività vorrei cogliere l’occasione di continuare ad approfondire i molteplici aspetti di questa disciplina così variegata per poi condividerla con più persone possibili.”

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