Il Manifesto

Un museo è definito come un “luogo dove mettere in mostra la cultura” ma questo sostantivo significa etimologicamente “un luogo sacro alle Muse”.

L’International Council of Museum (ICOM - Organizzazione Internazionale che rappresenta tutti i musei), lo definisce come “un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto.

Il codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto Legislativo 42/2004), lo spiega all’art. 101 come una «struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio».

Il museo della radioattività è dunque il nostro “luogo sacro” che raccoglie tutte quelle icone, informazioni e curiosità che ruotano attorno al mondo della radioattività.

Non è un luogo fisico ma esclusivamente virtuale realizzato con lo scopo appunto di mettere in mostra la cultura, ma anche la conoscenza e la storia, la recente storia che ha riguardato questa disciplina troppe volte osteggiata è contrastata per partito preso, con liberi pregiudizi che nulla hanno a che vedere con la scienza e la tecnica.

Il museo della radioattività è stato suddiviso in diverse tematiche che spaziano dagli oggetti del passato e dal loro ingresso e permanenza nella cultura della società dell'epoca fino agli oggetti dei nostri giorni, ma tutti con il medesimo fattore comune: contengono nuclidi radioattivi.

Le altre tematiche trattano i libri e tutti quei veicoli di informazione o diletto che raccontano o hanno raccontato il mondo della fisica nucleare oppure di quei materiali o alimenti che invece vengono trattati con le radiazioni ionizzanti e perché.

Non ci risulta che esistano in Italia musei o raccolte di questo tenore, sia per la difficoltà nel trattare adeguatamente e semplicemente la materia, sia per lo scarso interesse che i media hanno riservato alle tecnologie applicate alle radiazioni.

Infine il museo nasce e vive per la passione condivisa dai realizzatori del progetto e di tutti coloro che contribuiscono al suo sviluppo e crescita.

Buona passeggiata tra le stanze del nostro museo.

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