Le notizie sulle etichette delle acque minerali, applicate sin dal 1920 e fino agli anni 90, le potete trovare nella sala n. 2
Fino al 1991 sulle etichette delle acque minerali (il Museo della Radioattività ne possiede ben 62) era indicata ed enfatizzata questa presenza con relativi valori di riferimento espressi in UM (unità Mache).
Questa bottiglia ( in realtà ne abbiamo trovate ed acquistate 3: una da 75 cc e due da 35 cc) è stata vista ed immediatamente resa nostra su un mercatino di oggettistica.
Ovviamente il venditore ha proposto queste bottiglie esclusivamente per l'etichetta serigrafata che all'epoca era di normale impèiego poiuche si esercitava la restituzione delle bottiglie in vetro.
In pratica, l'acqua minerale veniva portata "porta a porta" con cestelli di diversa fattura; l'utente pagava una cauzione che copriva l'eventuale rottura o perdita del vetro e in questo modo si poteva riutilizzqare, dopo lavaggio, la stessa bottiglia alla quale veniva solo sostituito il tappo.
Sulla parte frontale era riportato il logo e il nome della casa produttrice e sul retro della bottiglia le solite indicazioni del contenuto.
Tra qeste, spicca l'indicazione "mmc" (millimicroCurie) corrispondenti ai nostri nano Curie (il termine "nano" non era consentito) e le unità mache.
Troverete l’intero capitolo nel libro "Radioattività: Passato, presente e futuro” in edizione speciale per il Museo della radioattività. Libro che viene inviato a tutti coloro che si associano al Museo. 